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La storia di un papa che ha riscritto la storia del
mondo |
(APR-05)
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... il Signore ti custodirà nei nostri
cuori, sui passi delle nostre vite,
camminerò nella mia vita, e sarai
sempre con me, perché tu sei il mio
papa, non ne ho conosciuti altri, tu
sei il mio papa, Karol.
Nella sofferenza di un fratello
amatissimo si mescola il pianto e la
dolcezza della tua figura grande,
atletica che mi trovai dinanzi in quel
pomeriggio tardo del 14 dicembre 1999,
quando ci fu permesso di salutarti, noi
giovani universitari romani che ti
abbiamo aiutato nella celebrazione
della messa di Natale, tu che eri già
provato da tanti mali, eppure i tuoi
occhi alla vista di noi giovani si sono
illuminati come un cileo che torna
sereno col sole che splende, così ci
hai accolto tra le tue braccia e in
quelle poche semplici parole che mi hai
detto, ho custodito nel cuore la tua
tenerezza, la tua grande persona,
fisico forte che in questa sera del
transito lottava contro la morte per
amore di questa vita, ma non una morte
nemica … sorella morte, perché ti apre
alla realtà divina, all'abbraccio con
il Padre dolcissimo che è nei cieli,
allora nel mio cuore alberga la
serenità... e tu sei con noi, immagino
quanti giovani saranno con noi a
colonia, lì saremo tutti per te e per
Cristo, e non ci sarà disperazione ma
speranza viva perché saremo una cosa
sola in Cristo.
Grazie dolce Karol per la tua allegria,
la tua dolcezza, la tua forza, il tuo
sguardo fisso a Cristo,la tua mano
stesa verso ogni uomo, la tua gioia e
voglia di vita, la tua accettazione
come Giobbe della sofferenza, ci hai
insegnato ad amare , a perdonare, ad
abbandonarci a Cristo e a Maria, che
possiamo dire con la vita anche noi
alla Madre meravigliosa che ci
accompagna … TOTUS TUUS, lei è la
strada per arrivare a Cristo, guidaci
nell'amore a Maria, nella preghiera
nella quale tu sei campione, rimani con
noi a pregare il rosario, catena che ci
lega al cielo, rimani con noi a fare
comunione con Cristo quando mangiamo il
suo corpo e il suo sangue , rimani con
noi nelle difficoltà, nelle
tribolazioni che vivremo, e la tua
parola forte e echeggiante di conforto
e speranza sarà Parola di Dio, sarà
esplosione di freschezza e sorrisi,
sofferenza che sale sulla croce e si
risveglia in paradiso, già come te che
sei ora davanti a noi, e sembri
dormire, esausto...consumato dalla vita
di dono, gratuito sempre … ci hai
insegnato la gratuità … unica via di
giustizia e salvezza per questa umanità
… sei lì che dormi caro karol, sei lì
che dormi davanti a noi e so che tu ti
sei svegliato all'Altissimo, dormi
sogni di paradiso, sogni che hanno il
nome di tutti noi , tutte le persone
che tu hai amato, cioè tutti.
Abbracciaci ancora … noi ti
abbracceremo e quando avremo occasione
in ascolto dello Spirito di amare
silenziosamente e senza dare nell'occhi
e gratuitamente i nostri fratelli, nei
nostri cuori ci sarà uno slancio di
amore che si chiama Karol , e respira
del tuo cuore, grazie santo padre, noi
siamo le tue sentinelle, aiutaci a
diventare quello che dobbiamo essere
così da mettere fuoco in tutto il mondo
, allora diventeremo sale della terra e
luce del mondo, grazie ... ti voglio
bene!
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